Luigi Giuliani, membro del Consiglio direttivo nazionale, Presidente Assipan Confcommercio della provincia di Imperia ci insegna e ci consiglia  come riconoscere una colomba di qualità per la Pasqua.

Una colomba artigianale di qualità, prodotta da un panificatore pasticciere, prima di tutto non deve contenere additivi chimici, in particolare i mono e digliceridi degli acidi grassi, emulsionanti che svolgono anche funzione preventiva per la muffa e mantengono il prodotto per lungo tempo (troppo!) e l’anidride solforosa che è presente nella frutta candita come conservante, quindi meglio produrla nel proprio laboratorio dove si impiegano solo arance scelte e zucchero.

La colomba di qualità si distingue per il colore “giallo” che è dato dalle uova fresche rotte una a una il cui tuorlo viene impiegato nell’impasto e l’albume nella glassatura e non dai “brik ” UHT trattati (bricco di uova trattate già pronte).

Non di minore importanza è il burro impiegato che, di ottima qualità e fresco, dona un sapore più deciso e rende la colomba più gustosa.

Ma ciò che qualifica la colomba artigianale come tale è la preparazione del lievito naturale madre, impastato con farina di ottima qualità che consente una lievitazione finale più lunga (tre giorni, meglio se quattro) in modo che la colomba risulti soffice, con un profumo e un sapore più intensi.

E ora che saprete scegliere Vi auguro una felice Pasqua e….. una buona colomba artigianale!

 

 

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