Dal Sole 24 Ore: pressing degli operatori per avere più tempo, atteso il provvedimento per il credito d’imposta destinato ai registratori. De Luca (Confcommercio): “per abituare a tutti i cambiamenti non vanno applicate sanzioni”.

Un’altra moratoria, dopo quella sulle sanzioni per la fatturazione elettronica. A chiederla a gran voce sono gli operatori. Mentre l’e-fattura, con le sue difficoltà applicative, occupa tutta l’attenzione delle partite Iva italiane, c’è un altro adempimento che si avvicina. È l’obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri, pensato per monitorare le transazioni di tutti gli esercizi commerciali che operano solo verso consumatori finali, quindi senza fattura: supermercati, bar, negozi di ogni tipo. Il calendario – delineato dal decreto fiscale (Dl n9/2018) – prevede a partire da gennaio 2020 la memorizzazione elettronica e la trasmissione alle Entrate dei dati dei corrispettivi per chi effettua operazioni nel settore del commercio al minuto e di attività assimilate: sono 1,7 milioni di esercizi…

Le associazioni di categoria del commercio si stanno muovendo per preparare il sistema… Capitolo costi: a disposizione c’è un credito di imposta del 50% fino a 250 euro in caso di nuovo acquisto. A stretto giro è atteso il provvedimento attuativo delle Entrate. Dal canto loro, le imprese produttrici, importatrici e distributrici di misuratori fiscali e registratori telematici rappresentate da Comufficio si dicono pronte. “Stiamo sollecitando il mercato anche attraverso le associazioni di categoria per andare rapidamente verso l’avvio”, sottolinea il presidente, Marco Schianchi. Costi a parte, a preoccupare sono però soprattutto le sanzioni, pari al 150% dell’imposta corrispondente all’importo non documentato. La richiesta è di una moratoria iniziale. Anche perché, in caso di recidiva, si può arrivare addirittura alla sospensione della licenza. Come racconta il responsabile fiscale di Confcommercio, Vincenzo De Luca: “per abituare tutti a questi cambiamenti, non vanno applicate sanzioni a chi, anche se supera la mezzanotte, si attiva comunque entro un lasso di tempo che consenta la liquidazione dell’imposta”.

Dal Sole 24 Ore del 5 febbraio 2019

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