FIPE: “SOSTEGNO PER PMI COLPITE DA FALLIMENTO QUI!GROUP NEL DDL CONCRETEZZA”. E’ stata questa la richiesta di FIPE nell’audizione di oggi in Senato. Si chiede che nei 20 milioni stanziati dal DDL si tenga conto anche delle pmi che hanno subito danni e ripercussioni, a causa del fallimento di Qui!Group.

I FATTI PREGRESSI

Della triste vicenda di Qui!Group. vi avevamo già parlato in questo post.  Ricordiamo, infatti, che in data 7 settembre u.s. il Tribunale di Genova ha dichiarato il fallimento, ipotizzando un debito della società non inferiore a 325 milioni di euro. Le indagini sono state effettuale a luglio, dopo lo stop imposto da Consip per i debiti emersi in seguito a verifica fiscale fiscale, e i relativi decreti ingiuntivi da parte dei creditori.

LO STATO ATTUALE

Il Vice Presidente Vicario FIPE, Aldo Mario Cursano, sulla vicenda Qui!Group: “Crediti per 90 milioni di euro e 9 milioni di iva già versati. Una situazione che sta generando crisi e fallimenti”.

Il caso è ancora ben lungi da una risoluzione. Lo sottolinea Fipe al termine dell’audizione in Senato sul DDL Concretezza in cui ha richiesto che anche i pubblici esercizi creditori della società genovese fallita possano beneficiare dei 20 milioni di euro stanziati dal Governo. “Un intervento che potrebbe arginare almeno in parte i gravi danni economici subiti dalla categoria che rappresentiamo. Consideriamo, infatti, che le imprese della ristorazione coinvolte vantano verso QUI!Group crediti per un ammontare complessivo di 90 milioni di euro e hanno già versato iva per circa 9 milioni di euro – ha dichiarato il Vice Presidente Vicario di Fipe Cursano.

LA DICHIARAZIONE DEL VICE PRESIDENTE VICARIO FIPE, CURSANO

“Questa situazione – prosegue Cursano – sta generando importanti crisi economiche e fallimenti in diverse imprese del nostro comparto. Uno scenario determinato in parte anche da scelte discutibili a carico della stazione appaltante. Per questo motivo la normativa delle gare sui buoni pasto deve essere complessivamente e urgentemente ripensata. Purtroppo gli eventi degli ultimi mesi hanno reso evidente la vulnerabilità di un sistema che, per come attualmente regolamentato, premia in sostanza offerte economiche spregiudicate e insostenibili per la rete degli esercizi convenzionati. Auspichiamo pertanto che l’impegno finora profuso dalle istituzioni sia focalizzato anche sulle imprese della ristorazione sulle quali si sono effettivamente abbattuti i danni economici più gravi”.

Leggi qui il testo dell’audizione FIPE in Senato del 27 novembre.

 

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