Rete Imprese Italia in audizione alla Camera sulla proposta di legge di semplificazione fiscale: “misure significative e condivisibili ma che rischiano di rimanere frammentarie se non inserite in un quadro generale di riforma”.

“La semplificazione delle procedure fiscali, al pari di una tassazione equa, deve rappresentare un obiettivo prioritario. La proposta di legge presenta misure significative e condivisibili ma che rischiano di rimanere frammentarie se non inserite in un quadro generale di riforma”. E’ la posizione espressa dalla delegazione di Rete Imprese Italia nel corso dell’audizione alla Camera sulla proposta di legge di semplificazione fiscale.  “Chiediamo un ripensamento complessivo del sistema – aggiunge Rete Imprese – perché diventi più semplice, più stabile e non vi sia possibile introdurre norme retroattive, permettendo così alle imprese di compiere una pianificazione fiscale di lungo periodo”. “Sollecitiamo, inoltre, l’eliminazione definitiva del ribaltamento degli oneri dei controlli dall’amministrazione alle imprese. E invitiamo a cogliere l’occasione della prossima entrata in vigore della fatturazione elettronica per abrogare lo split payment, il reverse charge, l’obbligo di comunicazione dei dati delle liquidazioni Iva e la ritenuta dell’otto per cento sui bonifici relativi a spese che danno diritto a detrazioni d’imposta”, conclude Rete Imprese Italia.

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