La l. 25/2017 “Qualificazione e tutela dell’’impresa balneare” e la n. 26/2017 “Disciplina delle concessioni demaniali marittime per finalità turistico ricreative”, che oltre a prorogare le concessioni, miravano anche a dichiarare gli stabilimenti balneari come elemento di tipicità del territorio.

Le due leggi in data 12/01/2018 sono state impugnate dal Consiglio dei Ministri poiché sarebbero incostituzionali e violerebbero la libera concorrenza.

Nello specifico, la l.25/2017 è stata impugnata quasi interamente, invece la l. 26/2017 solo all’’art. 4 che riguarda la proroga delle Concessioni Demaniali Marittime turistico ricettive a 30 anni. Ad esprimersi definitivamente sulle questione dovrà dunque essere la Corte Costituzionale.

Pertanto, attualmente, i concessionari hanno l’’obbligo di presentare una dichiarazione, corredata da perizia giurata di un tecnico abilitato, che definisca gli impianti di facile rimozione facenti parte della propria concessione demaniale. La definizione degli impianti di facile rimozione ha un’’ importanza rilevante sia sul pagamento del canone demaniale che nella valutazione del valore d’’azienda al termine della concessione demaniale.

In attesa del giudizio della Corte Costituzionale, abbiamo proceduto a Convenzionare un tecnico abilitato e, pertanto, siamo a disposizione degli stabilimenti balneari che volessero già adempiere al dettato normativo.

Per ulteriori chiarimenti e aggiornamenti in materia, abbiamo organizzato 3 riunioni zonali:

– Diano Marina, mercoledì 7 marzo alle ore 10,15

– Sanremo, lunedì 19 marzo alle ore 10,30

– Bordighera, lunedì 19 marzo alle ore 14,30

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